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Il senso dello Humour
Lunedì 15 Marzo 2010 23:04

Non ci sono più i bei vecchi telegiornali di una volta

 

 

Basta accendere il televisore all’ora di pranzo o ancora meglio all’ora di cena e stare semplicemente a guardare. Sarà facile rendersi conto che quelli che comunemente venivano chiamati “Tele-Giornali” ora non sono altro che la brutta copia di DiPiù Tv, Novella 2000 e non so che altro, rimpinzati di storie tragi-comiche su animali a quattro zampe scomparsi e poi improvvisamente tornati a casa felici e contenti, di belve marine mai viste spiaggiate in qualche riva assolata dall’altra parte del mondo, di servizi infiniti sul tempo che si prospetta in settimana in ogni piccola frazione di paese, vincitori e vinti dei vari reality televisivi e storia delle storie: gli alieni. Sì, perché puntualmente ogni settimana, al massimo due, rispunta fuori un servizio televisivo, diciamo sconvolgente, su presunti dischi volanti/navicelle spaziali avvistati sul globo e mai effettivamente identificati con annesse testimonianze in esclusiva di persone che sostengono e giurano e spergiurano di esser state rapite dagli extraterrestri in questione, ta da da dan.

Ma fino a che si prende coscienza di quanto scadente sia diventato il servizio informativo della televisione d’oggi, è un conto, perché, anche se di discusso spessore, le notizie vengono date, e poi sta al telespettatore decidere di spegnere la Tv, e spegnere il suo essere telespettatore, e fare le scale, e comprare due, tre quotidiani, o accendere internet e girare su otto, nove siti per riuscire ad avere le idee un po’ più chiare e nitide su ciò che succede davvero attorno a noi, extraterrestri a parte.

Un conto è invece avere la certezza che non solo si sta facendo una “cattiva informazione” ma si sta addirittura contro-informando. La differenza è labile quanto assolutamente netta, perché decidere di parlare di che tempo che fa (?) invece di dire che in Afghanistan l’Italia sta combattendo una guerra vera, con militari e fucili e bombe vere, ad esempio, è una cosa; ma affermare invece che l’Afghanistan è un paese sereno e che il contingente italiano insediato sul territorio sta semplicemente svolgendo una missione di “pace”, ad esempio sempre, sarebbe dire il falso, sarebbe distorcere la realtà, e falsificarla, Costituzione (e extraterrestri) a parte.

Ed è proprio quest’ultimo caso che ci sta lentamente ingoiando: la contro-informazione, e accanto a questa il tacito assenso di molti che o non si rendono conto di ciò che sta realmente accedendo nel Paese, o gli fa comodo non rendersene conto.

Un esempio lampante è stato il Tg1 nell’edizione delle 13:30 del 26 Febbraio che, all’indomani della sentenza definitiva all’avvocato Mills, accusato per corruzione in atti giudiziari nel lontano 11 Novembre 1999 per mano di Silvio Berlusconi, condannato nel 2009 a quattro anni e sei mesi di reclusione poi prescritto a Febbraio 2010 per decorrenza dei termini, intona in apertura: “Dopo l’assoluzione dell’avvocato Mills polemiche le opposizioni, la maggioranza dice: vittoria della giustizia!” ripetendo poi una seconda volta nel corso del telegiornale la falsa notizia della falsa assoluzione. Vittoria della giustizia, no?

E se è netta la differenza tra cattiva informazione e controinformazione, è ancora più nitida quella tra Prescrizione il cui significato indica l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo, e Assoluzione, che implica invece il “rendere libero” dalle accuse ricevute, assolvendo da ogni imputazione.

E a parte coloro che si sono indignati e hanno protestato chiedendo addirittura che venissero pronunciate delle scuse pubbliche dal direttore del suddetto Tg, Minzolini, coloro che forse fanno ancora le scale e comprano ancora il giornale, e quindi hanno potuto leggere e rendersi conto della grave violenza che è stata commessa ai danni dell’informazione e dei cittadini, e coloro che hanno e usano internet quotidianamente e si informano, davvero, a parte loro, è sconcertante come la notizia di questa stratosferica violazione deontologica non abbia avuto eco.

Nessun’eco alcuna.

Ma forse il seno rifatto di una ex concorrente del Grande Fratello 9, o il presunto divorzio di un calciatore con una ex letterina smentito cinque secondi dopo il servizio, o la notizia di quell’orca che, qualche settimana fa, nel parco acquatico SeaWorld di Orlando, in Florida ha ucciso un’addestratrice davanti agli occhi inermi del pubblico, o quella che vede la NASA nasconderci una e più verità su quello che “qualcuno” sta facendo e costruendo sulla Luna, “qualcuno” che non è umano, è, forse, più interessante di tutto questo.

 

Chiara Benedetti

 

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